Ecoristorazione Trentino, il 20 febbraio 2013 rilasciato il marchio ad altri 3 esercizi ristorativi

Cattura

Altri 3 esercizi ristorativi hanno ottenuto il marchio Ecoristorazione Trentino, a testimonianza del loro impegno nella riduzione degli impatti ambientali riconducibili alle proprie attività. Si tratta del ristorante – pizzeria Alla Diga (Tassullo), il ristorante – pizzeria Le Giare (Pozza di Fassa) e la Locanda delle Tre Chiavi (Isera). In questo modo si allunga a 38 la lista dei ristoranti aderenti al marchio di qualità ambientale della Provincia autonoma di Trento.

 


Il Disciplinare Ecoristorazione Trentino

immagine_ecoristorazione_low.1324467125

Il Disciplinare Ecoristorazione Trentino, definito in seguito ad una fase di sperimentazione alla quale hanno partecipato alcuni ristoranti della Provincia e sottoscritto all’interno di un accordo di programma, è costituito da 26 criteri ambientali. I ristoratori che intendono ottenere il marchio devono quindi soddisfare i 7 criteri obbligatori e totalizzare almeno 18 punti attraverso la soddisfazione di alcuni tra i 19 criteri facoltativi.

Di seguito sono riportate le aree in cui è stato suddiviso il Disciplinare:

  1. alimenti e bevande: viene data la priorità ai prodotti biologici, ai prodotti locali ed ai prodotti equo&solidali;
  2. rifiuti: l’obiettivo di questa sezione è la riduzione dei rifiuti organici e non, riconducibili a tutte le fasi dell’erogazione del servizio;
  3. energia e acqua: viene data la priorità al risparmio energetico (con un focus sull’energia rinnovabile e l’illuminazione ad alta efficienza) ed al risparmio idrico (in cucina e nei bagni della struttura);
  4. acquisti non alimentari: questa attenzione presta particolare attenzione alla riduzione dell’impatto dovuto alla produzione/utilizzo dei prodotti non alimentari, dando rilevanza alle principali etichette ambientali;
  5. informazione, comunicazione, educazione ambientale: viene data priorità al coinvolgimento della clientela nelle buone pratiche di sostenibilità ambientale ed alla diffusione di stili di vita sostenibili;

RIECOLO, il ricettario per la riduzione degli sprechi di cibo

Intervista realizzata da Ecospiagge durante la fiera sull’hotellerie e la ristorazione all’ ExpoRiva Hotel di Riva del Garda a Marco Niro, funzionario dell’Agenzia Provinciale per la Protezione Ambientale, che presenta RIECOLO, il ricettario per ridurre gli sprechi di cibo, promosso dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito del progetto Ecoristorazione Trentino.


Presentazione del progetto Ecoristorazione all’ExpoRiva

Intervista di presentazione del progetto Ecoristorazione Trentino, realizzata da Ecospiagge nell’ambito dell’ExpoRiva Hotel a Riva del Garda a Marco Niro, funzionario dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente e Filippo Lenzerini di Punto 3 S.r.l., società di consulenza ambientale che ha supportato la Provincia autonoma di Trento nella realizzazione del progetto Ecoristorazione.


Incentivi per chi possiede il marchio Ecoristorazione

Come previsto dai nuovi criteri di applicazione della legge provinciale sugli incentivi alle imprese (Delibera di Giunta Provinciale 1911 del 7 settembre 2012).

increase your savings

Nella seduta del 7 settembre 2012 la Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri e modalità per l’applicazione della legge provinciale 6/1999 in materia di concessione degli incentivi per gli investimenti fissi effettuati dalle imprese.

La percentuale di contributo, che non può superare in ogni caso il 30%, viene determinata sulla base di diverse tipologie di maggiorazioni, tra le quali quelle attinenti l’ambito “Qualità e innovazione”. In tale ambito, nella categoria “Marchi di prodotto o di processo”, che vale il 3% di maggiorazione, è preso in considerazione il marchio Ecoristorazione.


Gnocchi di patate

Si fanno bollire le patate della Val di Gresta con la scorza per soli dieci minuti, levate dal fuoco, si pelano e si ripongono nuovamente a fuoco aggiungendo mezzo litro di latte di provenienza trentina, lasciandole cuocere a lungo sino a quando saranno quasi completamente disfatte. Levate dalla pentola e’ necessario schiacciarle accuratamente, amalgamandole con 25 grammi di formaggio trentino grattugiato, cinque o sei cucchiaiate di farina, sale e tre uova intere. Dopo aver impastato il tutto e lavorato a lungo con le mani, occorre tagliare il pastone in parti diverse, formando dei piccoli rotoli del diametro di pochi centimetri, suddividendoli in bocconcini della grossezza di una noce, che verranno versati nell’acqua bollente per circa cinque o sei minuti, in un recipiente piuttosto grande. Non appena cotti vanno levati con un apposito mestolo forato e collocati su un piatto di portata, provvedendo a condirli con formaggio grattugiato, burro o olio. Vanno serviti caldissimi.


Torta di Mele

Sbucciare e tagliare a cubetti 5 mele della Val di Non, cuocerle con un po’ di zucchero per qualche minuto. Nel frattempo grattugiare del pane raffermo ed inumidirlo con un po’ di latte di provenienza trentina per farlo rinvenire. Aggiungere circa 90 g di zucchero e 90 g di mandorle pelate e tritate. Tagliare sottilmente la parte gialla della scorza di un limone del Garda e unirla agli altri ingredienti. Montare a crema 70 g di burro, unire 6 tuorli, quindi le mele assieme a tutti gli altri ingredienti. In ultimo amalgamare all’impasto i 6 albumi battuti a neve soda. Imburrare una tortiera, cospargerla di pangrattato, versare il composto e cuocere in forno a fuoco basso.


Il progetto Ecoristorazione Trentino

La Provincia autonoma di Trento, tramite l’attività dell’Agenzia per la Depurazione (Ufficio Rifiuti) e dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Settore Informazione e monitoraggi), e con la collaborazione del Comune di Trento, ha avviato nell’aprile 2011 un tavolo di lavoro con le principali associazioni di categoria operanti nel settore della ristorazione (ASAT – Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento, Associazione Agriturismo Trentino, Associazione Ristoratori del Trentino, Confesercenti del Trentino – Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici, UNAT – Unione Albergatori del Trentino), con lo scopo di attivare un progetto di sostenibilità ambientale rivolto agli operatori del settore, denominato “Ecoristorazione Trentino”. Ricalcato sul progetto “Ecoacquisti”, il progetto coinvolge ristoranti, ristohotel, pizzerie e agriturismi: quelli che dimostrano di attuare azioni per l’ambiente ricevono un eco-marchio di qualità


Disponibili on-line le presentazioni dei relatori degli incontri sull’ecoristorazione

Ecorist

Dal 28 al 30 gennaio 2013 si è svolto all’ExpoRiva Hotel (Riva del Garda, quartiere fieristico, 27-30 gennaio 2013) un ciclo di incontri sull’ecoristorazione, organizzati dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito del progetto Ecoristorazione Trentino.

Oltre alla Prima Assemblea dei ristoratori trentini certificati, che hanno portato le proprie esperienze inerenti la certificazione Ecoristorazione Trentino ed hanno valutato gli aspetti positivi e le criticità emerse durante l’implementazione del marchio, sono stati affrontati i temi della ristorazione sostenibile con particolari focus, da parte di esperti del settore, su: alimenti biologici, tecniche di cottura a basso impatto, illuminazione ad alta efficienza, riduzione dei rifiuti, prodotti ecologici per la detergenza, ecc.

SONO DISPONIBILI ONLINE LE PRESENTAZIONI DEI RELATORI.

 


07/02/2013 – Ecoristorazione Trentino, rilasciato il marchio ad altri 3 esercizi ristorativi

Altri 3 esercizi ristorativi hanno ottenuto il marchio Ecoristorazione Trentino, a testimonianza del loro impegno nella riduzione degli impatti ambientali riconducibili alle proprie attività. Si tratta del ristorante Boccon d’Oro (Arco), dell’Hotel Dal Pez (Denno) e dell’Hotel Alpino (Siror). In questo modo si allunga a 35 la lista dei ristoranti aderenti al marchio di qualità ambientale della Provincia autonoma di Trento.