Conosci gli Ecoristoranti? Il Parco Hotel Terme Regina Elena

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Conosciamo uno dei primi ristoranti che ha ottenuto il marchio Ecoristorazione Trentino il Parco Hotel Terme Regina Elena di Caderzone Terme all’interno del territorio del Parco Adamello Brenta.

La Signora Laura Franchini ha risposto alle nostre domande raccontandoci le motivazioni con cui si è avvicinata al progetto Ecoristorazione ed risultati ambientali della sua struttura.

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Le emissioni atmosferiche e l’acquisto degli alimenti

GetMediaBytesGli impatti ambientali del servizio di ristorazione coinvolgono diversi ambiti: energia, acqua, rifiuti ed emissioni, queste ultime dovute principalmente al trasporto delle risorse alimentari, spesso provenienti da altri paesi, anche extraeuropei.

L’utilizzo di alimenti ed ingredienti stagionali e a “km zero”, oltre a rappresentare una spinta all’economia locale, garantisce Leggi tutto →


E’ avanzata … la polenta

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Ogni Lunedì,  il Blog ospiterà la Rubrica “E’ avanzato…” in cui riporteremo le ricette tradizionali o innovative che possono essere realizzate con ingredienti rimasti da altre preparazioni, per imparare a ridure il più possibile gli avanzi da buttare.

Se vi avanza della polenta, potete preparare, in 45 minuti , gustosi gnocchi di polenta rafferma  secondo la ricetta riportata nel  Ricettario RIECOLO del progetto Eco ristorazione della Provincia autonoma di Trento.

Ingredienti (per 4 persone)

Per gli gnocchi: 5 etti di polenta avanzata, 3 rossi d’uovo, 1 cucchiaio di farina bianca, 1 cucchiaio di fecola di patate, latte, formaggio da grattugia, sale, pepe. Per il condimento: 1 etto di funghi di bosco cotti, 2 etti di formaggio fresco di malga.

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Il 22 marzo 2013, 2 nuovi esercizi ristorativi hanno ottenuto il marchio Ecoristorazione Trentino

Cattura2 nuovi esercizi ristorativi hanno ottenuto il marchio Ecoristorazione Trentino, impegnandosi nell’adeguare la propria struttura al disciplinare di certificazione, a testimonianza del loro impegno nella riduzione degli impatti ambientali riconducibili alle proprie attività. Si tratta del ristorante (di hotel) Gloria di Molveno e del ristorante (di hotel) Grizzly di Folgaria. Con questi ultimi 2, sale a 47 la lista dei ristoranti aderenti al marchio di qualità ambientale della Provincia autonoma di Trento.

Cerca l’eco-ristorante più vicino a te nell’elenco degli eco-ristoranti certificati


Proseguono gli incontri informativi nelle valli

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Tra il 9 aprile e il 7 maggio, previsti 5 incontri per i ristoratori interessati, organizzati in collaborazione con le Comunità di Valle. Gli incontri formativi avranno il seguente programma:

  • il progetto Ecoristorazione Trentino e le agevolazioni economiche
  • il Disciplinare Ecoristorazione Trentino: le azioni obbligatorie e quelle facoltative
  • eventuali esperienze concrete di ristoratori certificati

La formazione permetterà ai ristoratori partecipanti di impostare una gestione ambientale sostenibile del proprio esercizio e di agevolare l’ottenimento del marchio Ecoristorazione Trentino.

La partecipazione è gratuita e non richiede pre-iscrizioni.

Gli incontri si svolgeranno sempre nella fascia oraria 15.00-17.30. Ecco di seguito le date degli incontri:

  • martedì 9 aprile ad Andalo, presso la sede della Comunità di Valle Paganella
  • mercoledì 10 aprile a Lavarone, presso la sede della Comunità di Valle Altipiani Cimbri
  • mercoledì 17 aprile a Tonadico, presso la sede della Comunità Valle Primiero
  • lunedì 6 maggio a Rovereto, presso la sede della Comunità Valle Vallagarina
  • martedì 7 maggio a Tione, presso la sede della Comunità di Valle Giudicarie

 


L’Ecoristorazione nel mondo: il Nordic Ecolabel for Restaurant

Nordic-EcolabelPartiamo dall’Europa, con l’ etichetta ecologica Nordic Ecolabel for Restaurants, sviluppata dall’Ente di normazione dei paesi nordici Nordic Ecolabel. Lo standard Nordic Ecolabel for Restaurants  mira a  ridurre in modo significativo gli impatti ambientali causati dalle diverse attività connesse al  servizio di ristorazione.E’ stata  creata nel 2006 dal Consiglio Nordico dei Ministri, ed è del tutto analoga all’Ecolabel Europeo. E’ una certificazione di terza parte,significa che le verifiche e il rilascio del marchio vengono effettuati da soggetti indipendenti.  Un ristorante può ottenere  il riconoscimento del marchio solo dopo il superamento di una soglia minima di prestazione ambientale. Attualmente in Svezia, i servizi di ristorazione che in seguito a verifica di terza parte hanno ottenuto l’etichetta ecologica Swan Label sono 38. I ristoratori, per richiedere l’attribuzione del marchio, devono soddisfare i 25 requisiti obbligatori contenuti nel disciplinare ed inoltre raggiungere un punteggio minimo (31 punti) attraverso la soddisfazione di alcuni dei requisiti facoltativi; le macroaree individuate sono sei:

  • Requisiti generali;
  • Alimenti e bevande;
  • Prodotti chimici ed “usa e getta”;
  • Energia ed acqua;
  • Rifiuti e trasporti;
  • Gestione ambientale.

I requisiti da soddisfare per l’ottenimento di questa etichetta sono poi stati modificati e adattati alle proprie caratteristiche dai governi di Svezia, Norvegia, Islanda, Finlandia e Danimarca.

Per visitare il sito ufficiale del Nordic Ecolabel for Restaurants CLICCA QUI


La produzione di rifiuti nel settore ristorazione

A Kitchen Pail with biodegradable liner.All’interno degli esercizi di ristorazione viene prodotta una grande quantità di rifiuti, in gran parte  appartenenti alle categorie imballaggi e rifiuti organici. In proporzione i più impattanti sono gli scarti organici, costituiti dai cospicui avanzi di cibo pre e post-consumo: “… se si donasse il 5% degli avanzi alimentari annui si riuscirebbero a nutrire 14 milioni di persone” (tratto da Feeding America – associazione non profit americana). Mediamente, quasi il 30% (quasi il 40% nel caso della carne) dei rifiuti organici deriva dalla fase di consumo, la restante porzione è invece attribuita a tutte le altre fasi di produzione, lavorazione, trasporto, vendita al dettaglio, ecc. (Swedish Institute for Food and Biotechnology and FAO, 2011).

Il disciplinare Ecoristorazione Trentino è particolarmente sensibile al tema della produzione di rifiuti, cui ha dedicato 9 dei 26 criteri del disciplinare (per conoscere il disciplinare Ecoristorazione Trentino CLICCA QUI):

  1. Criterio B1: Eliminazione dei prodotti monodose (criterio obbligatorio)
  2. Criterio B2: Eliminazione dei prodotti monouso
  3. Criterio B3: Asporto cibo non consumato
  4. Criterio B4: Compostaggio autonomo
  5. Criterio B5: Utilizzo acqua di rete (criterio obbligatorio)
  6. Criterio B6: Utilizzo vino alla spina
  7. Criterio B7: Tovaglie e tovaglioli ecocompatibili
  8. Criterio B8: Asciugamani ecocompatibili
  9. Criterio B9: Cestini nei bagni

Parere positivo dell’APSS sulla somministrazione ai clienti dei prodotti del proprio orto

Picking of vegetables in the garden

L’Azienda provinciale per i servizi sanitari (APSS) ha risposto in maniera positiva all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente che, per conto del Tavolo Ecoristorazione, aveva chiesto un parere competente a proposito della possibilità e delle eventuali modalità operative, per gli esercizi ristorativi, relativamente alla somministrazione ai clienti di prodotti del proprio orto o di prodotti forniti da contadini, cacciatori o pescatori della zona o raccolti sul terreno (funghi, erbe selvatiche, ecc.), rimanendo conformi alla vigente normativa igienico-sanitaria.

I prodotti della caccia, della pesca, della raccolta o dell’orto, se cacciati, pescati, raccolti o coltivati in Trentino, dal ristoratore o da altri, sono considerati ingredienti a filiera trentina, e possono concorrere alla conformità al criterio A1 “Menù a filiera trentina” del marchio Ecoristorazione Trentino, se sono somministrati in conformità alla legislazione vigente, come indicato dall’APSS.

Per leggere la risposta dell’APSS  e conoscere le caratteristiche richieste a ciascun prodotto clicca qui:

http://www.eco.provincia.tn.it/in_evidenza/pagina52.html


E’ avanzato… il latte

images_latteavanzatoSe è avanzato mezzo litro di latte, potete preparare, in un’ora di tempo, la gustosa torta Simona tratta dal Ricettario RIECOLO del progetto eco ristorazione della Provincia autonoma di Trento

Ingredienti (per 6 persone)

mezzo litro di latte ; 3 uova; 3/4 cucchiai di farina di frumento ; la scorza grattugiata di un limone ; una manciata di zucchero , un pizzico di spezie ; un goccio d’olio d’oliva

Tempo di preparazione e cottura: un’ora

Come procedere : Mescolate in una terrina il latte con tre uova, assieme alla farina, allo zucchero, la scorza di limone e un pizzico di spezie – cannella o noce moscata, ma attenzione: o l’una o l’altra. L’impasto deve risultare abbastanza liquido. Preparate il forno caldo e in una teglia rettangolare, spennellata con olio (per renderla unta uniformemente, anche sui lati) versate il contenuto della terrina e fate cuocere la torta sia sotto che – a metà cottura, dopo un quarto d’ora, rigirandola – sopra.

Vino consigliato: Trentino Moscato giallo

Note e curiosità

Una ricetta che ha stupito per essenzialità e massima versatilità. Torta chiamata ‘Simona’ forse per rendere omaggio alla mitica figura medievale di Donna Simona, cuoca sopraffina, donna e madonna, che definisce il ruolo della casalinga, la padrona assoluta sul controllo della cucina. O solo per l’assonanza fonetica con ‘…sì bona da essere la torta… per tante occasioni”.

Ricetta tratta da: RIECOLO – NON CHIAMATELI AVANZI! La “cucina degli avanzi” per ridurre gli sprechi, ricettario edito dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito dei Progetti “Ecoristorazione Trentino”e “Ri-gustami a casa!” con testi dello chef Adriano Irranca    Scarica il ricettario RIECOLO

 


Ecoristorazione Trentino, il 14 marzo 2013 altri 2 esercizi ristorativi hanno ottenuto il marchio

Cattura1Il 14 marzo altri 2 esercizi ristorativi ha ottenuto il marchio Ecoristorazione Trentino, adeguando la struttura al disciplinare di certificazione ed a testimonianza del proprio impegno nella riduzione degli impatti ambientali riconducibili alle proprie attività. Si tratta del ristorante (di hotel) Ariston di Molveno, e la Locanda Borgo Antico di Condino che allunga a 45 la lista dei ristoranti aderenti al marchio di qualità ambientale della Provincia autonoma di Trento.

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