Sicurezza alimentare in cucina. Gestione del frigorifero

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Il frigorifero ha un ruolo centrale in cucina, ma bisogna stare attenti, perché se viene gestito con disattenzione si trasforma in veicolo di infezioni. Tutti i cibi devono essere conservati in un contenitore di vetro, di ceramica  o di plastica coperto. L’incidente tipico avviene con le fettine di carne conservate in un piatto senza coperchio.

Il liquido esterno ricco di sangue è considerato un substrato ottimale per la crescita batterica e basta infatti un contatto occasionale con gusci di uova, che ospitano sulla superficie colonie di Salmonelle, per infettare le bistecchine. Diventa quindi importante asciugare la carne o il pesce con la carta assorbente per ridurre drasticamente le possibilità di riproduzione dei batteri. È pure assolutamente necessario separare i cibi crudi da quelli cotti evitando qualsiasi contatto in grado di scatenare reciproche contaminazioni.

 

Quando si compra al mercato l’insalata e la verdura, conviene togliere la carta umida, destinata a diventare un ricettacolo di microbi, ed eliminare le foglie esterne sporche di terriccio. La seconda fase consiste nel conservare la verdura in contenitori riutilizzabili oppure in casi eccezionali anche in  sacchetti speciali dotati di microfori che garantiscono una conservazione ottimale per 5-6 giorni. Sono invece sconsigliati i sacchetti di plastica utilizzati per fare la spesa perché le foglie non respirano e marciscono prima. . La frutta può restare nei cassetti.

Sul piano energetico conviene sempre sistemare il frigorifero lontano dal muro e naturalmente lontano da fonti di calore come il forno.Evitate di conservare i cibi con troppi imballaggi perchè l’ elettrodomestico impiegherà energia per raffreddare anche quelli.

 

 


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