Sicurezza alimentare in cucina. Cosa evitare

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Due comportamenti da evitare: la preparazione anticipata di cibi che vengono poi lasciati fuori dal frigorifero e lo scongelamento veloce.

Preparazione anticipata

Una cattiva abitudine durante il fine settimana, soprattutto dei genitori, è di preparare la cena o il pranzo con largo anticipo, magari per poter andare a spasso con i figli. Il progetto è comprensibile ma bisogna prestare molta cura. I problemi nascono soprattutto quando il cibo ancora caldo viene tenuto sul ripiano della cucina per diverse ore. Nel periodo in cui la temperatura supera i 30° C, i microrganismi si sviluppano a una velocità incredibile, è c’è il rischio di una rapida contaminazione. Le norme igieniche consigliano di fare raffreddare per 20-30 minuti il cibo cotto al mattino, e poi conservarlo in frigorifero e riscaldarlo prima del pranzo. L’alternativa è tenere la pietanza al caldo, ad una temperatura superiore ai 65°C ,fino al momento del consumo.

Tra le preparazioni più delicate ricordiamo: carne, pesce, salse cotte e gli avanzi di cibo lasciati fuori dal frigo a lungo.

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Lo Scongelamento

L’abitudine di scongelare in fretta il cibo con sistemi atipici come ad esempio il sacchetto immerso nell’acqua calda, il forno tiepido, il calorifero è vivamente sconsigliato. Il rinvenimento deve avvenire sempre in frigorifero, è sufficiente un giorno per i pezzi più grandi e una notte negli altri casi.

La scongelazione a temperatura ambiente è rischiosa perché la parte più esterna dopo qualche ora sgela e sulla superficie si creano le condizioni favorevoli alla proliferazione batterica. Per correttezza va detto che una cottura lunga permette di eliminare i microrganismi inquinanti.

Valgono sempre le regole di cucinare gli alimenti scongelati nell’arco delle 24 ore e non mettere in freezer la carne o il pesce una seconda volta. Questa operazione è invece possibile con le pietanze cotte (arrosto, brasato, spezzatino) anche se ottenute da carne scongelata.

da www.fattoalimentare.it

 

GUARDA il video dell’Agenzia tedesca per la sicurezza alimentare


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