Come… risolvere i piccoli problemi in cucina

Paperino_Walt_Disney

Qualche intoppo in cucina capita sempre  e le soluzioni sono più semplici di quanto si possa pensare. Approfittate anche per far tornare utili attrezzi che avevate messo in soffitta.

Leggi tutto →


Come …pulire forno, fornelli, lavello e ripiani

images_lavelloacciaio

Piccoli consigli per pulire parti della nostra cucina con prodoti naturali. I nostri alleati sono l’aceto, le mele, i limoni e  per l’acquisto di detergenti e detersivi conviene scegliere quelli certificati  con marchi ecologici seguendo con cura le indicazioni sul dosaggio. E’ possibile che durino di più di quelli che non possiedono etichetta ecologica e che abbiano lo stesso prezzo.

Leggi tutto →


Come…tenere lontani cattivi odori e insetti dalla cucina

aceto_di_mele2

Ci sono tante soluzioni con prodotti naturali a cui possiamo ricorrere per allontanare cattivi odori o insetti dalla nostra cucina, evitando di acquistare  ed utilizzare  prodotti chimici o industriali .

Ve ne proponiamo alcuni per togliere cattivi odori dopo aver cucinato (soprattuto fritti), odori sgradevoli dalla lavastoviglie e  per allontanare formiche  e mosche.

Leggi tutto →


Le emissioni atmosferiche e l’acquisto degli alimenti

GetMediaBytesGli impatti ambientali del servizio di ristorazione coinvolgono diversi ambiti: energia, acqua, rifiuti ed emissioni, queste ultime dovute principalmente al trasporto delle risorse alimentari, spesso provenienti da altri paesi, anche extraeuropei.

L’utilizzo di alimenti ed ingredienti stagionali e a “km zero”, oltre a rappresentare una spinta all’economia locale, garantisce Leggi tutto →


L’Ecoristorazione nel mondo: il Nordic Ecolabel for Restaurant

Nordic-EcolabelPartiamo dall’Europa, con l’ etichetta ecologica Nordic Ecolabel for Restaurants, sviluppata dall’Ente di normazione dei paesi nordici Nordic Ecolabel. Lo standard Nordic Ecolabel for Restaurants  mira a  ridurre in modo significativo gli impatti ambientali causati dalle diverse attività connesse al  servizio di ristorazione.E’ stata  creata nel 2006 dal Consiglio Nordico dei Ministri, ed è del tutto analoga all’Ecolabel Europeo. E’ una certificazione di terza parte,significa che le verifiche e il rilascio del marchio vengono effettuati da soggetti indipendenti.  Un ristorante può ottenere  il riconoscimento del marchio solo dopo il superamento di una soglia minima di prestazione ambientale. Attualmente in Svezia, i servizi di ristorazione che in seguito a verifica di terza parte hanno ottenuto l’etichetta ecologica Swan Label sono 38. I ristoratori, per richiedere l’attribuzione del marchio, devono soddisfare i 25 requisiti obbligatori contenuti nel disciplinare ed inoltre raggiungere un punteggio minimo (31 punti) attraverso la soddisfazione di alcuni dei requisiti facoltativi; le macroaree individuate sono sei:

  • Requisiti generali;
  • Alimenti e bevande;
  • Prodotti chimici ed “usa e getta”;
  • Energia ed acqua;
  • Rifiuti e trasporti;
  • Gestione ambientale.

I requisiti da soddisfare per l’ottenimento di questa etichetta sono poi stati modificati e adattati alle proprie caratteristiche dai governi di Svezia, Norvegia, Islanda, Finlandia e Danimarca.

Per visitare il sito ufficiale del Nordic Ecolabel for Restaurants CLICCA QUI


La produzione di rifiuti nel settore ristorazione

A Kitchen Pail with biodegradable liner.All’interno degli esercizi di ristorazione viene prodotta una grande quantità di rifiuti, in gran parte  appartenenti alle categorie imballaggi e rifiuti organici. In proporzione i più impattanti sono gli scarti organici, costituiti dai cospicui avanzi di cibo pre e post-consumo: “… se si donasse il 5% degli avanzi alimentari annui si riuscirebbero a nutrire 14 milioni di persone” (tratto da Feeding America – associazione non profit americana). Mediamente, quasi il 30% (quasi il 40% nel caso della carne) dei rifiuti organici deriva dalla fase di consumo, la restante porzione è invece attribuita a tutte le altre fasi di produzione, lavorazione, trasporto, vendita al dettaglio, ecc. (Swedish Institute for Food and Biotechnology and FAO, 2011).

Il disciplinare Ecoristorazione Trentino è particolarmente sensibile al tema della produzione di rifiuti, cui ha dedicato 9 dei 26 criteri del disciplinare (per conoscere il disciplinare Ecoristorazione Trentino CLICCA QUI):

  1. Criterio B1: Eliminazione dei prodotti monodose (criterio obbligatorio)
  2. Criterio B2: Eliminazione dei prodotti monouso
  3. Criterio B3: Asporto cibo non consumato
  4. Criterio B4: Compostaggio autonomo
  5. Criterio B5: Utilizzo acqua di rete (criterio obbligatorio)
  6. Criterio B6: Utilizzo vino alla spina
  7. Criterio B7: Tovaglie e tovaglioli ecocompatibili
  8. Criterio B8: Asciugamani ecocompatibili
  9. Criterio B9: Cestini nei bagni

Il consumo energetico nel settore ristorazione

fotovoltaicoIl consumo di energia rappresenta uno degli aspetti ambientali più critici, capace di incidere in modo significativo nella gestione ambientale di un ristorante. Numerosi sono infatti i macchinari e le attrezzature professionali presenti nelle cucine di un ristorante e necessarie per l’erogazione del servizio: lavastoviglie, forni, congelatori, stanze del freddo, ecc.

Dall’analisi dei dati sui consumi del settore ristorazione, forniti da uno studio nel 2003 dall’Autorità Americana per l’Energia (EIA), si evince come, normalizzando i dati alla superficie unitaria, il settore ristorazione costituisce la tipologia di attività commerciale più energivora in assoluto, addirittura evidenziando un consumo maggiore rispetto ad ospedali, hotel e supermercati.

Il disciplinare Ecoristorazione Trentino è particolarmente sensibile al tema del consumo energetico, cui ha dedicato 3 criteri (per conoscere il disciplinare Ecoristorazione Trentino CLICCA QUI):

  1. Criterio C1: Acquisto di energia da fonti rinnovabili
  2. Criterio C2: Produzione di energia da fonti rinnovabili
  3. Criterio C3: Illuminazione ad alta efficienza (criterio obbligatorio)

La riduzione dei consumi energetici di un ristorante ha come ricaduta positiva, diretta, una riduzione dei costi fissi di gestione e indirettamente un aumento di competitività legato all’ottimizzazione del servizio.


Buone pratiche: le eco-vaschette

Il disciplinare Ecoristorazione Trentino ha come obiettivo, tra gli altri, la riduzione dei rifiuti sia in fase di pre-consumo, che in fase di post-consumo.

Aderendo al progetto “Ri-gustami a casa” i ristoratori permettono di ridurre la quantità di rifiuto post-consumo, permettendo ai clienti che lo richiedono, di consumare a casa il cibo non consumato durante il pasto.