Intervista a Mirko ed Erica de “Le Chicche Bio Bistrò” di Andalo: un menù quasi tutto bio e trentino

Mirko ed Erika de "Le Chicche Bio Bistrò" di Andalo

Mirko ed Erika de “Le Chicche Bio Bistrò” di Andalo

Un menù quasi interamente bio e trentino: ben oltre le richieste del disciplinare Ecoristorazione Trentino. A dimostrazione che, a ormai sei anni dall’avvio del progetto, il territorio comincia a dare grandi segnali di maturità. Succede a “Le Chicche Bio Bistrò” di Andalo, un esercizio aperto nell’estate 2018 e dal settembre dello stesso anno entrato nel circuito di Ecoristorazione Trentino. Ecco cosa ci hanno detto i gestori, Mirko Chiarani ed Erica Ruggero.

Mirko ed Erica, il vostro menù è fatto quasi solo di prodotti provenienti dal biologico trentino e come il vostro ci sono pochissimi altri esercizi che hanno fatto questa scelta, senz’altro impegnativa: come ci siete riusciti?

Esatto, il nostro menù è composto quasi esclusivamente da prodotti biologici, in ogni caso tutti di provenienza regionale. La nostra esperienza “nelle piazze” i giorni del mercato biologico ci ha permesso in questi anni di conoscere piccoli produttori locali con la nostra filosofia, dai quali ci forniamo settimanalmente garantendo ai clienti prodotti sempre freschi e qualitativamente superiori. La scelta è sicuramente impegnativa ma non impossibile. Il nostro Trentino Alto Adige vanta produttori eccellenti in ogni settore, da cui ci riforniamo: ortaggi, verdure, salumi e formaggi, conserve, marmellate, olio extravergine di olive, succhi di frutta, bevande, caffè, alcolici e superalcolici… E perchè non citare le farine, con cui fare pane speciale, pasta artigianale trafilata al bronzo ed essiccata a bassa temperatura e dolci secchi e freschi: tutto di nostra produzione!

4Quali pensate che siano i vantaggi e gli svantaggi della ristorazione sostenibile?

I vantaggi sono molti: per prima cosa, praticando una ristorazione sostenibile si riducono drasticamente gli sprechi quindi si ha da subito un riscontro economico; poi l’ambiente viene tutelato e preservato, di conseguenza anche la salute. Anche per l’economia trentina ci sono dei vantaggi: i soldi spesi nelle piccole aziende verranno in gran parte reinvestiti sul territorio apportando ulteriori benefici per tutti, aziende e consumatori. L’unico svantaggio che mi viene in mente è che, nel nostro caso specifico, il costo dei beni e dei servizi è per ovvi motivi maggiore e qualche volta, purtroppo, questo sforzo in più non viene ancora capito e apprezzato.

Qual è la reazione della clientela?

I clienti più sensibili sono rimasti sbalorditi dall’impegno e dall’attenzione che mettiamo in ogni dettaglio: dall’arredamento sostenibile, ai piatti biologici locali cucinati al momento, ai prodotti in esposizione, alle confezioni compostabili e biodegradabili, al tovagliato riciclabile, ai saponi certificati. Una cosa che ci ha emozionato particolarmente è aver avuto come primi clienti del bistrò, oltre ai residenti dell’altopiano della Paganella, molte delle persone che consumano settimanalmente i nostri prodotti acquistati presso i mercati bio che facciamo in regione: cogliamo l’occasione per ringraziarli ancora una volta.

Cosa vi ha spinti a richiedere il marchio Ecoristorazione Trentino?

Lo scopo principale è sensibilizzare più persone possibile, sopratutto nostri colleghi del settore, affinchè il biologico locale e l’ecosostenibilità diventino la base sulla quale fondare il futuro del settore terziario avanzato regionale. E poi, non potevamo non farne parte data la nostra particolare attenzione a questo importantissimo tema.

Progetti per il futuro?

Assolutamente si, a breve lo diremo anche a voi! Nel frattempo vi aspettiamo per la stagione invernale ad Andalo con un menù tutto da scoprire…


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