E’ avanzato …pane e spinaci

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La nota ricetta trentina degli Strangolapreti, rivisitata dal punto di vista del riutilizzo degli avanzi. Questa volta misuratevi con pane raffermo, spinaci e formaggio stagionato per un piatto gustosissimo.

Ingredienti (per 6 persone): 4/5 pezzi di pane raffermo, 6 etti di spinaci selvatici, 2 uova, 4/5 cucchiai di farina, burro, latte, formaggio da grattugia, sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti più il tempo dell’ammollo del pane

Vino consigliato: Trentino Nosiola

Come procedere

Spezzettate il pane raffermo, fatelo a cubetti e bagnatelo nel latte. Intanto prendete gli spinaci, puliteli con cura, e fateli lessare in acqua salata. Scolateli, strizzateli bene e passateli al setaccio. Nella scodella col latte, dove avete messo il pane raffermo, rompete le uova e mescolate per bene, legando con qualche cucchiaio di farina bianca. Bisogna ottenere un impasto morbido, non brodoso, elastico e uniforme. Fatto questo, attendete che l’acqua (salata) posta in un pentolone prenda bollore e con un cucchiaio, uno alla volta, ‘pescate’ dall’impasto, compattando la porzione con la mano. Quindi staccate lo ‘strangolo’ dal cucchiaio, liberandolo nell’acqua. Quando l’impasto viene a galla vuol dire che è cotto.

Altro accorgimento utile: per facilitare lo stacco della pasta dal cucchiaio, basta bagnare sempre l’utensile in acqua fredda. Togliete dalla pentola gli ‘strangolapreti’ con un mestolo forato, sgocciolate bene e poneteli sul piatto di portata. Sul quel vassoio verserete burro fuso – insaporito con cipolla – e qualche manciata di formaggio stagionato grattugiato.

 

Note e curiosità

Piatto ‘cult’ della tradizione trentina. Nome che deriva da una goduriosa leggenda popolare. Riferita alla bramosia e all’ingordigia di un prete di campagna. Il quale – dopo una battuta di caccia andata a vuoto –tornò a casa, nella sua canonica quanto mai arrabiato. E – come scrive lo storico Gianbattista Azzolini –“…cotanto allupato. Talmente agitato e vorace che divorò in un baleno la vivanda preparata dalla sua perpetua: gnocchi di pane con verdure. Ingurgitò talmente in fretta che – fattisi in nodo alla gola – sarebbe rimasto soffocato, se la pietosa fantesca, null’altro rimedio vedendo, tra collo e schiena sempre più forti iterando le pugna, non gli faceva saltar dal gozzo, per via dalla bocca, l’intricata vivanda…

RIECOLO – NON CHIAMATELI AVANZI! La “cucina degli avanzi” per ridurre gli sprechi, Ricettario edito dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito dei Progetti “Ecoristorazione Trentino”e “Ri-gustami a casa!” Con testi dello chef Adriano Irranca

 

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