Arriva il primo servizio di catering certificato: Infusione – Associazione di promozione sociale

Da sinistra: Adriana Arata e Daniela Brena.

Da sinistra: Adriana Arata e Daniela Brena.

E’ l’associazione di promozione sociale Infusione di Trento (via Saluga 3/B) la prima realtà trentina ad ottenere il marchio Ecoristorazione Trentino Catering. Abbiamo intervistato la direttrice Adriana Arata e la referente della certificazione Daniela Brena.

Cosa vi ha spinto a chiedere il marchio Ecoristorazione Trentino Catering?

Il desiderio di una certificazione che riconoscesse l’impegno dell’associazione Infusione nel promuovere una politica lavorativa sostenibile dal punto di vista ambientale. Il marchio diventa quindi un segno di garanzia per il cliente, una filosofia in cui riconoscersi e farsi riconoscere.

Quali variazioni ha comportato nella vostra gestione il percorso di certificazione?

Abbiamo implementato la comunicazione al cliente, dedicando più tempo nello stilare i preventivi e nel far passare il significato delle nostre scelte durante la somministrazione. Inoltre abbiamo ampliato la lista dei fornitori, scoprendo realtà piccole, ma con prodotti di altissima qualità. Il personale è stato formato appositamente per essere maggiormente competente nello spiegare la scelta fatta al cliente durante i catering e nella preparazione stessa dei menù.

catering-4Qual è stata la maggiore difficoltà incontrata nel percorso?

I criteri sono molti e su varie tipologie di servizio e fornitura. Rispettarli tutti implica molta cura e un impegno maggiore nello stilare i preventivi, che devono soddisfare il cliente, ma anche i parametri previsti.

E quale il maggior beneficio?

Come dicevamo, il percorso di certificazione è stato un ottimo spunto di riflessione per dare una connotazione ancora maggiore al tipo di servizio e alla filosofia che c’è dietro all’operato di Infusione. Moltissime scelte l’associazione Infusione le aveva compiute anni fa, proponendo il mater bi anziché i materiali plastici fin dal primo catering, prediligendo sempre fornitori piccoli e del territorio, alimenti provenienti dal mercato equo e solidale o di agricoltura integrata o biologica. Avere un contenitore specifico in cui mettere nero su bianco tutte le azioni virtuose che già compivamo e implementarle con ulteriori scelte ecologiche è stato il trampolino che ci serviva per lanciare ulteriormente il nostro servizio di catering.

chi-siamoAvete già avuto un riscontro da parte dell’utenza?

La nostra filosofia qualitativa e di basso impatto ambientale veniva già molto apprezzata dalla clientela, il servizio di catering rimane comunque un gioco di equilibri tra offerta economica e qualitativa. Nell’ultimo periodo ci sono state alcune nuove richieste in cui la nostra rinnovata attenzione per l’ambiente e il territorio è stata particolarmente considerata.

Consigliereste l’esperienza alle altre realtà che fanno catering in Trentino?

Si, ma ci permettiamo di dare un suggerimento: chi fa la richiesta deve essere fortemente convinto di ciò che comporta, e intendiamo convinto personalmente. Se viene fatta per una pura azione di marketing, ma di fatto non radicata nella filosofia aziendale, allora diventa un disvalore per il marchio e una possibile mistificazione nei confronti del cliente.


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