Il disciplinare Ecoristorazione Trentino. La filiera trentina

CatturaFilieratrentina

Il primo criterio obbligatorio del disciplinare (categoria Alimenti e bevande) recita così:

“Garantire e promuovere una proposta di “menù a filiera trentina” composta da: almeno 3 portate (un primo piatto, un secondo piatto e un dessert) oppure almeno 2 pizze che siano preparate con almeno 2 ingredienti principali derivanti da filiera trentina.

E’ obbligatorio consigliare in abbinamento a tali portate o pizze almeno un vino o una birra derivanti da filiera trentina.

E’ inoltre obbligatorio comunicare l’origine del/gli ingrediente/i principali derivanti da filiera trentina esplicitandone la provenienza.”

Vediamo di cosa si tratta esattamente partendo dall’aspetto ambientale che qui è preso in considerazione cioè quello delle emissioni che vengono risparmiate grazie al ridotto trasporto degli alimenti.

Il criterio stabilisce anche che per ingredienti principali si intende “ingredienti che per presenza (in peso/volume) o per importanza (ai fini della caratterizzazione dell’alimento) sono definiti come principali.”

Esempio: per volume: sugo per la pasta al ragù, per importanza: funghi per la pizza con i funghi

E per ingredienti ′′a filiera trentina ′si intende quegli “ingredienti per i quali devono essere indicati allevatori/coltivatori, eventuali trasformatori, fornitori e distributori, tutti operanti sul territorio trentino”

trentino_dati geografici

Una nota specifica che “ In particolare, sono riconosciuti come ingredienti derivanti da filiera trentina anche i prodotti DOP (alimenti e vini) e IGP (solo vini) assegnati alla Provincia Autonoma di Trento dall’Elenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origini protette e delle indicazioni geografiche protette (prodotti:

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2090 – vini:

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3150)

 

Sono molti gli alimenti- materie prime e trasformati -che vengono realizzati sul territorio in provincia di Trento, dai prodotti caseari alla frutta. A questi si aggiungono i numerosi ingredienti che gli Eco ristoratori acquistano dai vicini territori del Veneto e della Lombardia che ugualmente comportano una riduzione di emissioni nell’ottica della filiera corta

A questo primo e importante criterio obbligatorio della filiera trentina, il disciplinare ne considera altri 6: la presenza di alimenti biologici, l’ eliminazione di confezioni monodose, l’offerta di acqua di rete, il sistema di illuminazione ad efficienza energetica, l’utilizzo di detersivi ecologici certificati per le pulizie del locale ed infine, l’informazione adeguata verso la clientela e gli attori istituzionali.

Il Disciplinare è frutto dell’esito delle fasi di analisi ambientale e di sperimentazione . Individua complessivamente 26 criteri ambientali suddivisi tra 7 obbligatori, requisiti indispensabili per l’ottenimento del marchio, e 19 facoltativi

 

 


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